Francesco Piantelli: a 75 anni dalla pubblicazione di Folclore Cremasco
«Di questa poesia/mi resta/
quel nulla/di inesauribile segreto»
(Giuseppe Ungaretti, Il porto sepolto, 1916)
Riassunto: innegabilmente intorno alla figura di Francesco Giuseppe Piantelli (1891-1968), autore del meritatamente celebre trattato Folclore Cremasco, dopo la scomparsa molto è stato scritto; tuttavia l’abbondante bibliografia che lo riguarda – a parere di chi scrive – non esaurisce tutti gli aspetti di questa ricca personalità, tanto legata alle sue umili radici contadine di paese quanto capace di significative interazioni con quanto si trovava ben al di fuori dell’«Insula Fulcheria», che sapeva anche operare a fianco degli altri studiosi senza deleterie invidie e gelosie, con un rispetto e una lealtà non sempre scontati nella dimensione intellettuale; infatti in F. G. Piantelli convivevano un amore verace per il carattere rurale del Cremasco (quindi per la sua essenza), e il desiderio di trovare nella dimensione universale una via di fuga dalle ristrettezze intellettuali talvolta asfissianti all’ombra del campanile del Duomo; in questo binomio sta l’attualissima eredità dell’autore di Folclore Cremasco.
In allegato l'articolo del prof. Enrico Carioni
Ultima revisione il 30-10-2026 da OMAR COMINELLI
