Il Debate

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Il dibattito nacque come cuore pulsante della vita pubblica nelle antiche poleis greche. La pratica continuò nel mondo latino dove, soprattutto in età repubblicana, continuò ad essere una competenza fondamentale per la vita pubblica, tanto da essere insegnata nelle scuole di retorica per preparare alla vita pubblica. 

Nel Medioevo la disputatio era insegnata nelle università: studenti e docenti discutevano tesi secondo regole precise, sviluppando abilità di analisi, replica ed esposizione orale.

Nell’Ottocento, presso università e college, il mondo anglosassone vide i primi Debate Club, che miravano ad affinare le capacità oratorie e includere nel dibattito pubblico anche categorie prima escluse, come le donne. A partire dal XX secolo il dibattito strutturato è diventato parte integrante dei sistemi educativi globali, specialmente in Canada, Regno Unito e Stati Uniti, mentre in Italia la diffusione sistematica è iniziata circa un decennio fa grazie a reti di scuole e tornei interscolastici.

Il Debate oggi
L'UE promuove il Debate nelle scuole per sviluppare pensiero critico, competenze comunicative e cittadinanza attiva: iniziative come quella dell'Università Bocconi, in collaborazione con il Parlamento Europeo, coinvolgono studenti in tornei di Debate su temi europei, preparando le nuove generazioni alla partecipazione attiva. Inoltre questa pratica metodologica è riconosciuta come una delle avanguardie educative di punta da INDIRE, l’Istituto Nazionale preposto alla ricerca e all’innovazione della scuola italiana, che promuove corsi di formazione e collabora costantemente con le principali associazioni di Debate, quali la rete WeDebate (di cui facciamo parte), SNDI (Società Nazionale Debate Italia), Didacta, la principale fiera per la formazione e l’innovazione della scuola italiana. INDIRE dedica puntualmente momenti importanti al Debate, con l’obiettivo  di riportare in auge l’arte del dialogare nell’istruzione e nell’educazione, come strumento imprescindibile per formare cittadini responsabili, informati e usi al confronto rispettoso, costruttivo, e pro-attivo. 

L’I.I.S. Racchetti Da Vinci e il Debate
Il nostro Istituto ha deciso di abbracciare questa pratica innovativa nel gennaio 2020 quando, da vere pioniere, due docenti e quattro studenti entusiasti e motivati hanno dato il via al primo progetto per promuovere il Debate nella scuola. L’esito? La nostra prima partecipazione alle Olimpiadi Nazionali di Debate, competizione nella quale abbiamo raggiunto pregevolissimi risultati, come si può evincere dalla sezione storica.  

Il progetto è proseguito negli anni organizzando tanto tornei di Debate in orario curricolare, quanto club di Debate pomeridiani.

Dall’a.s. 2024-2025 abbiamo introdotto anche il Debate in lingua inglese, partecipando a competizioni nazionali e migliorando gradualmente le nostre performance.

L’ organizzazione è dunque in costante evoluzione e l’auspicio è quello di potenziare il coinvolgimento di docenti e studenti affinché la pratica si diffonda tra  gli strumenti didattici innovativi, oltre che come momento di confronto con altre scuole e altre  squadre. Per favorire tale attività, da subito abbiamo aderito ai Debate Day, in presenza o online: si tratta di dibattiti in cui allieve e allievi principianti degli Istituti degli ambiti territoriali in cui è organizzata la rete WeDebate (nel nostro caso l’ambito che include le scuole secondarie di secondo grado delle province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova) si confrontano per la prima volta su argomenti semplici, ma estremamente coinvolgenti.

Perché il Debate
Prepararsi ad argomentare in un dibattito si inserisce perfettamente negli insegnamenti di Educazione civica perché promuove i valori della Costituzione. Insegna inoltre a chi lo pratica le cosiddette life skills trasversali, quali: 

Spirito collaborativo - Non si è mai soli in un dibattito: si agisce come squadra, come gruppo, ognuno con il proprio ruolo e le proprie precipue responsabilità, ogni membro è fondamentale per illustrare, difendere e sostenere la posizione rappresentata.

Capacità di ascolto - Insegna a partecipare ai processi democratici all’interno di una comunità, ponendosi in ascolto attivo rispetto a punti di vista alternativi a quelli rappresentati dal proprio team.

Sviluppo del pensiero critico - Favorisce l’analisi critica delle informazioni raccolte e il discernimento delle fonti attendibili, rispetto a quelle provenienti da fonti dubbie. Permette di approfondire tematiche attuali, insegnando ai futuri cittadini l’importanza di un sapere informato, salvaguardando pertanto la libertà di pensiero e, al contempo, il rispetto per posizioni diverse e contrarie alle proprie.

Affinamento dell’eloquio - Insegna l’applicazione di tecniche di public speaking, la calibrazione della voce, la gestione dell’ansia, l’attenzione al linguaggio del corpo, oltre a tecniche di retorica e oratoria.

Come funziona il Debate
Innanzitutto il Debate non è una discussione libera, una conversazione in risposta a domande aperte. È invece una discussione formale, che segue regole precise, durante la quale due squadre di tre/quattro membri, una di governo a favore della tesi sostenuta (PRO), e una opposta (CONTRO) si confrontano su un tema assegnato.  

La gara può essere preparata (le squadre sanno con largo anticipo su cosa discuteranno) o Impromptu (le squadre conoscono l’argomento un’ora prima del dibattito: in un’ora, dunque, devono organizzarsi avendo come uniche fonti a disposizione un dizionario e il libro dei fatti).

Lo schieramento pro o contro deve essere chiaro e palese nel contraddittorio delle fasi di Debate, e la posizione dovrà essere sostenuta alternativamente dalle squadre, a prescindere da quanto si pensa effettivamente rispetto ad un determinato tema. Ciò favorisce indubbiamente lo sviluppo di una ragguardevole flessibilità mentale, che abitua gli studenti all’apertura verso visioni diverse dalle proprie.

Chi è il docente referente a.s. 2025-2026
Prof.ssa Barbara Gandolfi
email: barbara.gandolfi@racchettidavinci.edu.it

Da chi è composto il team debate
Prof.ssa Barbara Rocca (co-referente)
e
mail: barbara.rocca@racchettidavinci.edu.it

Le attività a cui partecipa la scuola

D-Day  o Debate Day (per ulteriori informazioni clicca sulla pagina relativa qui a lato)
Sessioni di Debate in lingua italiana e inglese per principianti, in un amichevole e costruttivo confronto con le scuole superiori del distretto territoriale di Bergamo, Brescia, Mantova e Cremona.

Olimpiadi di Debate in lingua italiana  (per ulteriori informazioni clicca sulla pagina relativa qui a lato)

Olimpiadi di Debate in lingua inglese  (per ulteriori informazioni clicca sulla pagina relativa qui a lato)

Ultima revisione il 21-04-2026 da OMAR COMINELLI